“Abraxa. 30 anni di Teatro” di Emilio Genazzini

30 più 30 è la frase che più rimbalzava da un sorriso ad un altro la sera del 29 Settembre alla Casa dei Teatri. Tra un intervento ed un altro, tra un brindisi e uno  sguardo Abraxa Teatro ha incontrato il pubblico il giorno che inaugurava la sua mostra “Abraxa 30 Anni di Teatro”. Un’iniziativa importante, che illustra e dà il giusto risalto alla rilevante attività svolta dalla compagnia, ma che al contempo celebra una chiara linea di arrivo di un lungo cammino artistico. La manifestazione, è stata concepita dal direttore artistico di Abraxa Teatro, Emilio Genazzini, in maniera da offrire una serie di avvenimenti spettacolari e culturali, attraenti per un pubblico invogliato da differenti interessi, tanto da definire globalmente l’iniziativa un vero evento. Dopo una breve introduzione è puntualmente iniziato lo spettacolo rivolto ai bambini, “Per Ridere un Pò”, interpretato da Paolo D’Isanto, che, con una grande carica di energia e di professionalità, ha creato immediatamente un clima di allegria e buonumore. Atmosfera, che si è rinnovata e potenziata  dall’attuazione delle visite guidate previste nel programma, che hanno proiettato il pubblico in un caleidoscopio di colori, figure e immagini proprie delle differenti sale. I due attori storici di Abraxa, Massimo Grippa e Francesca Tranfo, hanno richiamato l’attenzione delle persone rivelando il loro ruolo di guide  spettacolari della mostra, accompagnati dal loro regista, Emilio Genazzini. Grippa, nei panni di Zeta, protagonista dell’allestimento “La Giocata dei Fantocci”, è l’attore presente nella compagnia dalla sua formazione e artefice indispensabile di gran parte delle sue iniziative. Tranfo nella parte del protagonista de “Il Cantastorie delle Celebrità” è un’attrice che dal 1996 ha condiviso il suo percorso artistico con la compagnia accrescendone le potenzialità artistiche con le sue qualità. Successivamente le presentazioni dei docenti universitari si sono rivelate delle vere e proprie testimonianze. Hanno concordato con il senso della manifestazione raccontando circostanze della propria esperienza legata al teatro e soprattutto alla collaborazione sviluppata con la compagnia. Si sono succeduti: Guido Laudani, docente di cardiologia e fotografo di Abraxa dal 2001, Andrea Moneta, docente di scenografia e Clelia Falletti, docente di storia del teatro, insostituibile punto di riferimento critico e drammaturgico della compagnia, inoltre curatrice del libro “L’avventura del teatro Urbano. Ricerca e sperimentazione di Abraxa Teatro”. Genazzini, il fondatore della  compagnia, ha curato la mostra con l’obiettivo primario e la volontà di applicare le leggi teatrali anche ad un’esposizione. Ha quindi ideato l’allestimento delle cinque sale disponibili, dedicate al Teatro di Innovazione, all’organizzazione di grandi eventi internazionali, al Teatro all’Aperto e specificamente a quello Urbano e alla pedagogia,  per far vivere i materiali presentati, per ricreare, da esperienze vissute, emozioni e interessi nel presente: comunicare attraverso trenta anni di esistenza lo spirito vitale della compagnia. La messa in scena dell’ultimo spettacolo di Abraxa Teatro in programma, “La Voce degli Alberi. Ecologia Arte e Vita di Hermann Hesse”, i cui interpreti sono stati Massimo e Paolo Grippa e Martina Verdi, puntava proprio a rendere palpabile questo messaggio, a chiudere la serata donando con la propria arte sentimenti dell’oggi legati indissolubilmente all’essenza di una scelta fatta nel 1981 e che il 29 Settembre si è rinnovata con l’augurio, forse caricato dall’emozione  e pronunciato a calici alzati, “30 più 30 di questi anni!”

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Relativo all’inaugurazione di giovedì 29 settembre 2011 h. 18.00. Per informazioni sull’iniziativa vai al sito di culturaroma. 

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